VARIANZA E DISFORIA DI GENERE

Sostegno psicologico a Brescia

Varianza di genere: sostegno psicologico a Brescia

L’identità di genere è “il senso intimo, profondo e soggettivo di essere una ragazza, una donna, una femmina; un ragazzo, un uomo, un maschio; una combinazione tra maschile o femminile; o un genere alternativo” (Bethea & McCollum, 2013). Con varianza/non conformità di genere si intendono tutte le manifestazioni di identità/espressione/ruolo di genere non perfettamente sovrapponibili a quelle considerate normative in un determinato contesto storico-culturale. La letteratura scientifica ha dimostrato l’esistenza di un ampio spettro di identità ed espressioni di genere; è un fenomeno tutt’altro che nuovo, già noto in differenti culture ed epoche storiche. L’identificazione di sé come gender non-conforming/gender-variant è tutt’altro che patologica; l’aperto riconoscimento della propria identità di genere, qualunque essa sia, costituisce un sano processo di auto-affermazione! Per questo motivo, qualsiasi percorso psicologico volto a modificare in qualche modo l’identità della persona è non solo teoricamente e tecnicamente scorretto, ma soprattutto irrispettoso, non etico, e indiscutibilmente condannabile.

Alcune persone gender-variant tuttavia possono accedere alle cure psicologiche in un certo momento della vita.

  • Alcune possono non avere alcuna difficoltà legata alla propria identità di genere, ma preferiscono parlare con un professionista che ne conosce le caratteristiche e le peculiarità;
  • Altre possono sentire la necessità di esplorare la propria identità di genere, i modi di esprimerla, o le proprie modalità relazionali o affettive;
  • Altre ancora sperimentano una specifica sofferenza legata allo stigma, alla discriminazione e all’isolamento di cui sono spesso vittime, con gravi conseguenze sul piano della salute e del benessere (ad es: aumentato rischio di depressione, abuso di sostanze, comportamenti a rischio, disturbi d’ansia, ecc..). La discriminazione può assumere forme esplicite oppure sottili e implicite, ma non per questo meno gravi e impattanti.

Psicoterapia, supporto alla transizione di genere e gruppi di sostegno

La psicoterapia può essere utile per:

  • chiarire ed esplorare l’identità, il ruolo e l’espressione di genere;
  • supportare lo sviluppo di relazioni affettive positive e affrontare difficoltà relazionali;
  • affrontare l’impatto del minority stress sulla propria salute mentale e sulla propria progettualità e relazionalità;
  • affrontare modi, tempi e necessità o meno del processo di coming out;
  • sviluppare risorse di resilienza fondamentali;
  • diffondere una cultura della valorizzazione delle differenze.

Nessuna di queste possibilità contempla la modifica dell’identità della persona o tentativi “correttivi” sulla base di una supposta “patologia” o “anormalità”: la propria identità di genere è una risorsa che deve essere accolta e valorizzata per vivere una vita autentica, identitaria, e piena. Purtroppo la letteratura evidenzia come anche gli psicologi possono nutrire pregiudizi impliciti che micro-aggrediscono i propri clienti, compromettendo l’efficacia del lavoro clinico e aumentando i sentimenti di inadeguatezza e di sofferenza. Secondo le indagini, meno del 30% degli psicologi è in grado di fornire assistenza adeguata alle persone gender non-conforming (APA, 2009); per questo motivo è fondamentale rivolgersi a un professionista esperto in materia che abbia le competenze necessarie a fornire il supporto migliore possibile per la persona.

Una piccola parte di persone gender-variant, inoltre, può sviluppare una specifica sofferenza associata alla discordanza tra l’identità e il genere assegnato alla nascita, tale da costituire criterio per porre diagnosi di Disforia di Genere secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM 5). L’esistenza di una etichetta diagnostica non è indice di patologia mentalema è necessaria a garantire l’accesso all’assistenza sanitaria per il processo di transizione di genere, un vero e proprio itinerario verso la salute e il benessere che si può giocare su diversi versanti (psicologico, sociale, ormonale e chirurgico) e deve essere personalizzato sulla base delle esigenze del singolo. Lo psicologo ha un ruolo fondamentale non solo nell’accesso alla transizione, ma anche nell’intero percorso. Questi sono solo alcuni dei molti campi in cui la psicoterapia può essere utile a una persona in transizione di genere:

  • esplorazione del ruolo e dell’identità di genere ed eventuale diagnosi di Disforia di Genere;
  • analisi e gestione dei potenziali ostacoli a una transizione serena per ridurre i fattori di rischio e aumentare le risorse di resilienza;
  • nulla-osta alla terapia ormonale e lettere di invio per i protocolli chiurgici;
  • gestione degli effetti emotivi e comportamentali delle terapie ormonali;
  • promozione di una vita affettiva, relazionale e sessuale che tenga conto delle nuove modalità di fare esperienza;
  • sostegno nell’iter chirurgico e burocratico;
  • supporto al processo di transizione sociale e coming out nei vari campi dell’esistenza;
  • coinvolgimento delle risorse familiari, affettive e relazionali della persona;
  • sviluppo di risorse di resilienza contro lo stigma e la transfobia (anche interiorizzata) e di una rete sociale forte e sana.

In letteratura sono noti gli esiti positivi della terapia psicologica affermativa per adulti e adolescenti transgender e gender non-conforming: l’80-87% degli utenti ottiene un miglioramento della qualità di vita e la riduzione di disforia e sintomatologia associata (Rachlin, 2002; Murad et al., 2010).

Anche gruppi di supporto tra pari possono rappresentare una risorsa preziosa per affrontare stigma, discriminazione, coming out e ogni piccola/grande difficoltà che il percorso di transizione propone alla persona, e in letteratura è noto l’effetto benefico che questo comporta per la salute mentale della persona (Bockting et al., 2013). Se sei una persona transgender e ti senti isolato nel tuo contesto relazionale, sappi che non sei solo: molti altri, proprio come te, hanno bisogno di uno spazio in cui abbassare le difese ed essere semplicemente sé stessi. L’obiettivo finale del gruppo è imparare come vivere al meglio nel mondo: lungi dall’essere isolante o ghettizzante, il lavoro in gruppo è sempre finalizzato alla vita vera, all’esperienza quotidiana, a un futuro che sia autentico e proprio.

Lo psicologo inoltre può lavorare per aiutare i familiari a esprimere la propria emotività, comprendere i vissuti della persona, adattarsi ai cambiamenti che la transizione comporta e elaborare il lutto che alcuni genitori vivono rispetto alla perdita di alcune parti significative dei figli* (come ad es, il nome), accogliendo le difficoltà che questo comporta ma agendo sempre in senso affermativo, positivo e indirizzato al futuro. Il sostegno familiare è fattore prognostico positivo per il buon esito della transizione e protettivo rispetto a rischi e problemi di salute mentale (Bockting et al., 2013; Liu & Mustanski, 2012; Moody & Smith, 2013). Se sei un familiare o un affetto di una persona in transizione di genere e ti senti confuso o spaventato, sappi che sono reazioni comprensibili e normali alla luce del contesto di riferimento storico-culturale nel quale viviamo; invece di condannarle o vergognarti, è importante esprimerle senza vergogna! Possiamo affrontarle insieme e lavorare per capire se e come essere risorse positive per la persona cui tieni, nel rispetto dei tuoi timori, delle tue difficoltà e dei tuoi tempi.

Di cosa mi occupo e cosa posso fare per te

Sulla base di queste considerazioni, nell’ambito di varianza e disforia di genere offro:

  • Sostegno psicologico nel percorso di esplorazione, sperimentazione e presa di consapevolezza della propria identità di genere e del proprio ruolo di genere;
  • Valutazione psico-diagnostica e supporto per persone che desiderino intraprendere il percorso di transizione di genere;
  • Valutazione psicologica per adolescenti transgender, supporto psicologico e consulenza alle loro famiglie;
  • Consulenza psicologica a utenti gender-variant, non-binary e genderqueer in merito a ogni campo della propria vita;
  • Psicoterapia di supporto per persone transgender e transessuali in qualsiasi fase del percorso di transizione, per affrontare temi ad essa legati (ad es: acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo a seguito dei cambiamenti derivanti dalla transizione medico-chirurgica, cambiamenti della sessualità e/o relazionalità, coming out, discriminazione, percorso burocratico e chirurgico);
  • Gruppi di sostegno per adolescenti e adulti in transizione di genere e per i loro genitori e affetti;
  • Consulenza informativa e/o psicologica a partner e affetti di persone in transizione di genere o con identità di genere variant;
  • Formazione a professionisti sanitari e operatori sulle modalità corrette di entrare in relazione con una persona gender-variant per fornire supporto senza il rischio di micro-aggressioni involontarie e comportamenti scorretti e invalidanti.

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