PSICOLOGIA LGBTQ+

a Brescia

Servizi di psicologia LGBTQ+ a Brescia

La “Psicologia LGBT” è una “branca della psicologia affermativa delle persone LGBTQ che sfida pregiudizio e discriminazione, promuove le loro peculiari tematiche a focus legittimo della disciplina psicologica, promuove approcci inclusivi e propone un range di prospettive sulle vite e sulle esperienze delle persone LGBTQ” (Clarke et al, 2010).

La maggior parte delle persone LGBTQ+, proprio come tutte le altre, si affida a uno psicologo per questioni che non hanno nulla a che vedere con la propria sessualità. Purtroppo, però, la letteratura evidenzia come in un contesto culturale e scientifico caratterizzato da aspetti etero-normativi e cis-normativi, un professionista senza una formazione specifica rischia di associare il problema ad essa o, viceversa, di non riconoscere le specifiche sfide che persone sottoposte a stigma e discriminazione potrebbero dover affrontare.

Il senso di affidarsi a qualcuno che ha competenza e formazione specifiche è duplice:

  • È ampiamente nota in letteratura l’esistenza di disuguaglianze di salute a carico della popolazione LGBTQ+, tra cui: accesso difficoltoso/negato a percorsi di cura (medica e/o psicologica), non adeguatezza dei servizi ricevuti, mancata ricezione dei bisogni specifici, maggiore incidenza di problematiche di salute (European Union Agency for Fundamental Rights, 2016). Questo spesso accade per mancanza di formazione da parte del professionista sanitario, per impreparazione dei servizi, per velata o aperta discriminazione, o per paura da parte dell’utente, che evita i servizi alimentando questo circolo vizioso. La psicoterapia è il tuo spazio personale di libertà: indipendentemente dal motivo per cui la richiedi, devi poterti sentire libero di raccontarti secondo identità e autenticità, senza timore del giudizio o dello stigma, e senza dover educare il professionista in merito alle tue modalità relazionali o affettive. Ecco perché sono fermamente convinto che una formazione specifica sul tema sia imprescindibile. Per questo stesso motivo, svolgo corsi di formazione e interventi informativi, sia con i potenziali utenti dei servizi, sia con i professionisti sanitari (medici e psicologi, ma anche operatori del CUP, infermieri, ecc…) che sono chiamati a fornire un’assistenza più consapevole, priva di stereotipi e bias negativi.
  • Esistono tematiche peculiari, che non sono normalmente considerate dalla psicologia generale, che riguardano la popolazione LGBTQ+. Ad esempio: coming out, invisibilità sociale di persone bi/omni/pansessuali e non binarie, difficoltà di adeguamento del contesto a una transizione di genere, same-sex intimate partner violence, differenze nella gestione del ruolo di genere in coppie omoaffettive, sessualità tra partner di genere uguale o in coppie in cui uno dei partner sta transizionando verso il genere opposto, isolamento in contesti sociali non accettanti, ecc… Naturalmente, queste tematiche non sono necessariamente vere per tutt* né tantomeno sono inevitabilmente fonte di sofferenza o di problemi! Le storie di vita sono uniche e irripetibili, così come i significati personali associati a eventi simili. E’ importante però che il terapeuta conosca le peculiarità più frequentemente associate ai diversi modi di essere-nel-mondo e ed essere-con-l’altro, perché è solo nello specifico contesto di esperienza che prende senso il Testo della persona.

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