ORIENTAMENTO SESSUALE, ROMANTICO E AFFETTIVO

Consulenze psicologiche a Brescia, Verona e Milano

Orientamento sessuale, romantico e affettivo: consulenze psicologiche a Brescia, Verona e Milano

L’omosessualità è una normale variante del comportamento affettivo umano; allo stesso modo, non costituisce patologia nessuna delle forme di affettività, sessualità (ad es: bisessualità, pansessualità, asessualità…) e relazionalità (ad es: relazioni poliamorose) che si discostano dal cosiddetto “standard normativo”. Tuttavia, compieremmo una grave aggressione se non considerassimo le caratteristiche uniche di ogni modo di essere nel mondo nonché le sfide specifiche che pone un contesto spesso ostile, in modo esplicito o implicito, verso alcune di esse.

Per questo adotto un approccio affermativo, che si caratterizza per la sua <<capacità di “vedere” l’individuo nella sua affettività e sessualità, affermando nella relazione la possibilità del cliente di esistere con i propri desideri (…). Non si tratta mai di prescrivere un orientamento, ma sempre di affermare il valore e la liceità di qualunque scoperta possa fare l’individuo sulla propria struttura d’amore>> (Rigliano, Ciliberto & Ferrari, 2012).

Nel contesto storico, culturale e professionale, l’eterosessualità viene spesso data per scontata: si tratta della cosiddetta “eteronormatività”. Questo può comportare un’assistenza professionale parziale, che non riconosce bisogni e le esperienze specifiche delle persone non eterosessuali. Inoltre, può contribuire allo sviluppo di un disagio peculiare, definito “minority stress”, e della cosiddetta “omofobia interiorizzata”. La letteratura testimonia che queste condizioni si associano a stigma, discriminazione e disinformazione, che possono causare problematiche relazionali e di autostima, aumentando il rischio di sofferenza psicologica e/o comportamenti rischiosi per la propria salute (Conlin et al, 2019; Mereish et al, 2019; Wilson et al, 2016). Spesso, infatti, le persone LG, bisessuali, pansessuali, asessuali, ecc., afferiscono allo psicologo proprio a causa delle difficoltà provocate dal contesto in cui vivono!

Purtroppo, secondo una recente ricerca, meno del 17% degli psicologi italiani si sente in grado di rispondere in modo professionale e informato ai bisogni degli utenti LGB (Lingiardi & Nardelli, 2015). Il professionista deve possedere le conoscenze e le competenze per creare un contesto sicuro, accogliente, validante per poter parlare delle proprie difficoltà, siano essere correlate o meno alla propria affettività. Infatti, non necessariamente le persone LGB chiedono un sostegno per tematiche inerenti alla sessualità, ma sapere di poter essere semplicemente sé stesse è il primo passo per affrontare un percorso senza un ulteriore stress. Inoltre, non riconoscere alla persona la difficoltà di muoversi in un contesto socio-culturale potenzialmente stressante equivale a negare le sfide che affronta quotidianamente e ad attribuire ogni difficoltà a caratteristiche soggettive.

Parità di valori, dignità e diritti non significa eliminazione delle sane differenze: ogni modo di essere nel mondo ha caratteristiche peculiari e negare l’unicità di ognuno di noi è un errore tecnico, clinico, etico. Se sei una persona LG, forse hai dovuto affrontare decisioni rispetto a tematiche specifiche come il coming out, o alla condizione di aspetti importanti della tua vita con i colleghi di lavoro. Se sei una persona bisessuale, probabilmente hai avuto, almeno una volta nella tua vita, la sensazione di essere invisibile nella tua identità sessuale al contesto attorno a te… e così via. Tutto questo non è necessariamente vero per tutti, ma è importante esserne a conoscenza per poterti adeguatamente supportare, se e quando accade. Inoltre, le relazioni affettive tra persone dello stesso genere, o con più di una persona contemporaneamente, o che coinvolgono persone con identità sessuali meno comuni, hanno peculiarità e caratteristiche specifiche: questo non le rende più problematiche, meno valide o meno importanti, ma se il terapeuta non ne conosce i contesti tematici, non è in grado di intervenire quando accadono incomprensioni o difficoltà.

Di cosa mi occupo e cosa posso fare per te

In merito all’orientamento sessuale e affettivo, all’interno del percorso di supporto e sostegno psicologico o psicoterapeutico, possiedo gli strumenti per affrontare, laddove necessario:

  • Confusione e difficoltà di definizione del proprio orientamento affettivo, romantico, relazionale e sessuale;
  • Problematiche peculiari dei rapporti non eterosessuali o consensualmente non monogami;
  • Sofferenza relativa a tematiche specifiche, quali ad es, il coming out, l’omofobia interiorizzata, la sessualità;
  • Sofferenza causata dal contesto storico-culturale e relazionale di riferimento rispetto alla propria identità sessuale;
  • Consulenza, informazione e sostegno a genitori e partner di persone LGB+.

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