ORIENTAMENTO SESSUALE E AFFETTIVO

consulenze psicologiche a Brescia

Orientamento sessuale e/o affettivo: consulenze psicologiche a Brescia

L’omosessualità è una normale variante del comportamento affettivo umano, da tempo derubricata dall’elenco delle patologie mentali; allo stesso modo, non costituisce patologia nessuna delle forme di affettività (ad es: bisessualità, pansessualità, asessualità) e di relazionalità (ad es: relazioni poliamorose) che si discostano dal cosiddetto “standard normativo”.

Per questo adotto un approccio affermativo, descritto dall’American Psychological Association come un ascolto libero dal pregiudizio (Lingiardi & Nardelli, 2014). La terapia affermativa si caratterizza per la sua <<capacità di “vedere” l’individuo nella sua affettività e sessualità, affermando nella relazione la possibilità del cliente di esistere con i propri desideri (…). Non si tratta mai di prescrivere un orientamento, ma sempre di affermare il valore e la liceità di qualunque scoperta possa fare l’individuo sulla propria struttura d’amore>> (Rigliano, Ciliberto & Ferrari, 2012).

Tuttavia, ancora oggi permangono nel contesto storico, culturale e professionale, stereotipi, pregiudizi e idee negative e denigratorie, anche inconsapevoli, mentre l’eterosessualità viene data per scontata: si tratta della cosiddetta “eteronormatività”. Questo comporta un’assistenza professionale parziale, poco puntuale, incapace di riconoscere i bisogni e le esperienze specifiche, positive o negative, delle persone con affettività non eterosessuale. Inoltre, può contribuire allo sviluppo di un disagio peculiare, definito “minority stress”, e della cosiddetta “omofobia interiorizzata”. La letteratura testimonia che queste condizioni si associano a stigma, discriminazione e disinformazione, che possono causare problematiche relazionali e di autostima, aumentando il rischio di sofferenza psicologica e/o comportamenti rischiosi per la propria salute (Conlin et al, 2019; Mereish et al, 2019; Wilson et al, 2016). Spesso, infatti, le persone omosessuali, bisessuali, pansessuali, asessuali, ecc., afferiscono allo psicologo proprio a causa delle difficoltà provocate dal contesto in cui vivono! Purtroppo, altrettanto di frequente, non ottengono una risposta adeguata alle loro domande e problematiche in quanto i professionisti non sono adeguatamente formati per aiutarle.

Una recente ricerca italiana, ad es, testimonia come meno del 17% degli psicologi italiani si senta in grado di rispondere in modo professionale e informato ai bisogni degli utenti LGB e addirittura, fino al 56% di loro metterebbe in atto atteggiamenti riparatori rispetto all’orientamento sessuale (Lingiardi & Nardelli, 2015). Nell’ambito di un percorso psicologico è invece fondamentale potersi rivolgere a un professionista che possiede le conoscenze e le competenze per creare un contesto sicuro, accogliente, validante nel quale poter parlare delle proprie difficoltà, siano essere correlate o meno alla propria affettività. Infatti, non necessariamente le persone LGB chiedono un sostegno per tematiche inerenti alla propria affettività, ma sapere di poter essere semplicemente sé stesse permette di sentirsi a proprio agio e di affrontare le proprie sofferenze senza un ulteriore carico di stress.

Inoltre, ognuna di queste sfumature ha caratteristiche peculiari che, se non riconosciute, non permettono di comprendere l’eventuale sofferenza che la persona porta. Se sei una persona omosessuale, ad esempio, forse hai dovuto affrontare decisioni rispetto a tematiche specifiche come il coming out, o difficoltà a condividere aspetti importanti della tua vita con i colleghi di lavoro. Se sei una persona bisessuale, probabilmente hai avuto, almeno una volta nella tua vita, la sensazione di essere invisibile nella tua identità sessuale al contesto attorno a te… e così via. Tutto questo non è necessariamente vero per tutti, ma è importante esserne a conoscenza per poterti adeguatamente supportare, se e quando accade. Inoltre, le relazioni affettive tra persone dello stesso genere, o con più di una persona contemporaneamente, o che coinvolgono persone con identità sessuali meno comuni, hanno peculiarità e caratteristiche specifiche: questo non le rende più problematiche, meno valide o meno importanti, ma se il terapeuta non ne conosce le sfumature, non è in grado di intervenire quando accadono incomprensioni o difficoltà.

Di cosa mi occupo e cosa posso fare per te

In merito all’orientamento sessuale e affettivo, all’interno del percorso di supporto e sostegno psicologico o psicoterapeutico, possiedo gli strumenti per affrontare, laddove necessario:

  • Confusione e difficoltà di definizione del proprio orientamento affettivo, relazionale e sessuale;
  • Problematiche peculiari dei rapporti omoaffettivi;
  • Sofferenza e problematiche relative a tematiche specifiche, quali ad es, il coming out, l’omofobia interiorizzata, la sessualità;
  • Sofferenza causata dal contesto storico-culturale e relazionale di riferimento rispetto alla propria identità sessuale;
  • Consulenza, informazione e sostegno a genitori e partner di persone LGB+.

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