COVID-19: LINEE GUIDA PSICOLOGICHE E VADEMECUM PER I CITTADINI

Si raccolgono e diffondono le linee guida emanate dai principali organismi psicologici e della salute quali Ordine degli Psicologi della Lombardia, Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi, e World Health Organisation (WHO). Non si tratta di un elenco esaustivo né sostitutivo di aiuto professionale, ma può essere di aiuto nella gestione del momento psicologico delicato legato alla pandemia da COVID-19.

coronavirus

In rapporto all’emergenza sanitaria nazionale su Coronavirus, infatti, il direttivo nazionale degli Psicologi ha creato una task force dedicata allo scopo di fornire informazioni a cittadini, professionisti e amministrazioni. La comunicazione del CNOP ricorda che il problema oggettivo del “coronavirus” diventa problema soggettivo in relazione al vissuto psicologico, alle emozioni e paure che il tema suscita nelle diverse persone.

La “percezione del rischio” può essere distorta e amplificata sino a portare a condizioni di panico che non solo sono quasi sempre del tutto ingiustificate ma aumentano il rischio perché portano a comportamenti meno razionali e ad un abbassamento delle difese, anche biologiche, dell’organismo.

E’ bene quindi affidarsi ai dati e alla comunicazione diffuse dalle autorità pubbliche e alle indicazioni di cautela e prevenzione in essa contenute. Ad esempio:

– Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

– Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/

Non cercare di placare l’ansia inseguendo informazioni spesso amplificate ed incontrollate.

E’ inoltre disponibile, per tutti i cittadini, un vademecum che consiste in un file pdf, scaricabile al seguente link: https://d66rp9rxjwtwy.cloudfront.net/wp-content/uploads/2020/02/vademecum-cnop.pdf

All’interno del documento vengono fornite alcune chiavi di lettura per comprendere al meglio i meccanismi psicologici che agiscono in situazioni straordinarie come quella attuale, e che impediscono di commettere il duplice errore della sovrastima e/o sottostima del fenomeno in corso.

Alcuni punti salienti:

  • Attenersi ai fatti, cioè al pericolo oggettivo.
  • Non confondere una causa unica con un danno collaterale
  • Se il panico diventa collettivo molti individui provano ansia e desiderano agire e far qualcosa pur di far calare l’ansia, e questo può generare stress e comportamenti irrazionali e poco produttivi.
  • Farsi prendere dal contagio collettivo del panico ci porta a ignorare i dati oggettivi e la nostra capacità di giudizio può affievolirsi.
  • Pur di fare qualcosa, spesso si finisce per fare delle cose sbagliate e a ignorare azioni protettive semplici, apparentemente banali ma molto efficaci
  • In linea generale troppe emozioni impediscono il ragionamento corretto e frenano la capacità di vedere le cose in una prospettiva giusta e più ampia, allargando cioè lo spazio-tempo con cui esaminiamo i fenomeni.
  • E’ difficile controbattere le emozioni con i ragionamenti, però è bene cercare di basarsi sui dati oggettivi. La regola fondamentale è l’equilibrio tra il sentimento di paura e il rischio oggettivo.
  • Siamo preoccupati della vulnerabilità nostra e dei nostri cari e cerchiamo di renderli invulnerabili. Ma la ricerca ossessiva dell’invulnerabilità è contro-producente perché ci rende eccessivamente paurosi, incapaci di affrontare il futuro perché troppo rinchiusi in noi stessi.

Si rimanda al documento per l’elenco completo.

Il CNOP raccomanda alle persone che sentono un particolare disagio psicologico di chiedere, senza timore o vergogna, un aiuto professionale.

L’uso di consulenze o terapie a distanza è stato autorizzato dagli organi regolatori ed è svolto secondo precise linee guida. E’ possibile contattare il professionista di riferimento e richiedere l’attivazione della modalità telematica.

Si ricordano, inoltre, i consigli forniti dalla World Health Organisation (WHO):

  1. parla con persone che ti possono aiutare a sentirti meno solo e a condividere la paura del momento: la tecnologia può venirti in auto con mezzi che ti consentono di visualizzare la persona con cui stai parlando;
  2. se devi restare in casa, mantieni uno stile di vita salutare: sonno, esercizio fisico e relazioni sociali (anche virtuali)
  3. non gestire le emozioni fumando, bevendo alcolici. Se ti senti sopraffatt*, contatta un supporto psicologico
  4. mantieniti informat*, ma solo tramite canali ufficiali e sicuri
  5. ricorda e replica la strategie che hai utilizzato in passato in situazioni di emergenza. Anche se si tratta di un momento straordinario, non è la prima volta che ti trovi di fronte a un momento di ansia o panico. Come lo hai gestito? quali hanno avuto più successo?

Per l’infografica completa della World Health Organisation, visita questo link: https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/coping-with-stress.pdf?sfvrsn=9845bc3a_2

Per visitare il sito web CNOP: https://www.psy.it

Per la comunicazione rispetto alle terapie virtuali, si veda: http://www.psy.it/lordine-degli-psicologi-sul-coronavirus-indicazioni-per-cittadini-e-psicologi-supporto-alle-autorita.html?fbclid=IwAR3wyqRTqKM9tSO-wzM1U0P8_z45VpJs_A_MjMPY2VjGcXD_PwQeoJJL08g

Per scaricare il vademecum per i cittadini: https://d66rp9rxjwtwy.cloudfront.net/wp-content/uploads/2020/02/vademecum-cnop.pdf

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